 Considerato ai suoi albori una disciplina amatoriale e popolare, dagli anni Sessanta ad oggi è andato assumendo una posizione centrale all'interno della cultura alta, grazie anche alle contaminazioni reciproche con altri linguaggi artistici. Fin dalla sua nascita, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, il fumetto ha infatti intrattenuto continui e fecondi rapporti con molti altri linguaggi, codici e tradizioni, utilizzando tecniche e modalità di altri settori espressivi - pittura, illustrazione, architettura, design - rivelandosi un affascinante terreno di innovazione e di sperimentazione.
Se da una parte, ad esempio, pittori quali Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Keith Haring e Jean-Michel Basquiat – per citare i più noti - hanno mutuato stili e linguaggi espressivi dall'universo iconico dei fumetti e dei cartoni animati, dall'altra i disegnatori di fumetti attingono da sempre all’arte colta, moderna e contemporanea in particolare. Andrea Pazienza, Hugo Pratt e Danijel Zezelj – gli autori di fumetti dei quali ci occupiamo in questo numero della rivista – possono altresì essere considerati artisti a pieno titolo, insieme a tanti altri maestri delle "strisce" e dell'illustrazione che hanno contribuito allo sviluppo di un nuovo approccio al fumetto che, nelle loro mani, è diventato arte.
Guido Crepax, Milo Manara, Vittorio Giardino, Dino Battaglia, Sergio Toppi, Lorenzo Mattotti, Igort, Giorgio Carpinteri, Marcello Jori, Stefano Tamburini, Cinzia Leone, Pablo Echaurren, Filippo Scòzzari, Tanino Liberatore, Magnus, Marco Nizzoli, Bonvi – restando in ambito italiano – sono solo alcuni di questi grandi artisti.
In Italia, tuttavia, l'editoria specializzata è ormai confinata a poche librerie; quando si dice fumetto i letterati arricciano il naso e la maggioranza pensa solo ai tanti fumetti "seriali", talvolta mediocri, presenti in edicola. Linus è il solo sopravvissuto tra i rappresentanti delle cosiddette riviste "di prestigio" che pubblicano fumetti scelti da tutto il mondo.
Molti dei migliori cartoonist italiani si sono trasferiti all'estero o passano da una capitale all’altra, soprattutto Parigi, per piazzare le loro opere. La speranza sta oggi nello slancio editoriale delle piccole case, come la Coconino Press, o la Grifo Editore, dove trovano accoglienza i maestri del fumetto d'autore.
"Non credo che si possa riproporre nel cinema il fascino più misterioso, più suggestivo del fumetto, perché sono veramente due modi di espressione diversi. Il fumetto può prestare al cinema i suoi personaggi, può prestare al cinema le sue storie, può prestare al cinema anche il suo tipo di fantasia, ma non la sua suggestione più segreta, che è quella dell'immobilità delle farfalle trafitte dallo spillone" (Federico Fellini) |