A pochi passi da viale Ceccarini si trova Villa Franceschi, una
caratteristica e suggestiva dimora balneare dei primi anni del
Novecento, che ospita la Galleria comunale di arte moderna e
contemporanea.
Il villino, estremamente
affascinante per la cura dei particolari e l’armonia dell’insieme, è
sorto nel primo decennio del secolo scorso, sul modello di
quell’eclettismo che stava allora trionfando in Europa e comportava
disinvolte contaminazioni tra neogotico, neoclassico ed art nouveau.
La grande semplicità dell’impianto architettonico è impreziosita dalla
sala semiesagonale con il terrazzo sovrastante che si protende sul
giardino e dalla torretta con il belvedere finestrato. Di particolare
pregio sono le decorazioni esterne e gli elementi di ferro e ghisa con
accenni a decori liberty che conferiscono ritmo e fascino alla facciata.
Nelle
sale della Villa sono oggi esposte, in felice accordo con parte degli
arredi originali, tra cui alcuni interessanti dipinti, la Collezione
d’arte civica, formatasi in stretta connessione con la vicenda
turistica della Riccione novecentesca mediante donazioni, acquisti e
importanti Premi, e la prestigiosa “Collezione Arcangeli” di proprietà
della Regione Emilia Romagna rappresentativa dell’ambiente artistico
bolognese del secondo dopoguerra, particolarmente vivo in quegli anni.
Il percorso espositivo, che si apre con un’opera settecentesca del
bolognese Mauro Tesi, si articola in nove sale e presenta i tratti
salienti della storia artistica del ‘900 e segnatamente dell’ultimo
mezzo secolo. In particolare sono fruibili al pubblico dipinti,
sculture, disegni ed esemplari grafici delle poetiche figurative
dell’arte contemporanea, tra questi opere di Alberto Burri, Alberto
Sughi, Vincenzo Satta, Virgilio Guidi, Pompilio Mandelli, Mattia
Moreni, Luciano Minguzzi, Renato Birolli e Ennio Borlotti.
Villa Franceschi è sede di mostre temporanee che si avvicendano nel corso dell’anno alle collezioni permanenti. |